
📰 Napoli-Como in Coppa Italia: Conte sfida Fabregas senza McTominay
La Coppa Italia torna protagonista allo stadio Diego Armando Maradona con una sfida dal forte valore simbolico e tecnico: Napoli-Como, quarto di finale in programma martedì sera alle 21, in diretta esclusiva su Italia 1. Una partita che va oltre il semplice passaggio del turno, perché mette di fronte Antonio Conte e Cesc Fabregas, maestro e allievo, oggi avversari anche per idee di calcio e gestione del gruppo.
Il Napoli arriva all’appuntamento dopo la sofferta vittoria 3-2 sul Genoa, con l’obiettivo di inseguire un trofeo che manca dal 2020. Per Conte, invece, la Coppa Italia rappresenta un vero e proprio tabù da allenatore: nonostante una carriera ricchissima di successi nazionali, la coccarda tricolore non è mai entrata nel suo palmares in panchina.
📌 Il peso della storia: Conte e il tabù Coppa Italia
Parlare di Antonio Conte significa evocare una mentalità vincente costruita su cinque titoli nazionali e undici trofei complessivi tra Italia e Inghilterra. Eppure, la Coppa Italia resta un’anomalia nella sua carriera da allenatore. Né con la Juventus, né con l’Inter, né ora con il Napoli, Conte è mai riuscito a sollevare questo trofeo, che ha conquistato una sola volta da calciatore nel 1995 con la maglia bianconera.
Il Napoli, dal canto suo, vanta sei Coppe Italia nella propria bacheca, ma l’ultimo successo risale all’era Gattuso. Tornare a vincere significherebbe non solo interrompere un digiuno, ma anche dare sostanza a una stagione definita dallo stesso Conte come un percorso fatto di ostacoli, ambizioni europee e voglia di restare agganciati alla lotta scudetto.

📌 La sfida nella sfida: Conte contro Fabregas
Il confronto tra Conte e Fabregas aggiunge ulteriore fascino alla partita. I due si conoscono bene: Fabregas è stato uno dei centrocampisti chiave del Chelsea campione di Premier League nel 2017, guidato proprio da Conte. Oggi, da allenatore del Como, rappresenta un avversario giovane ma ambizioso, con idee di gioco spesso distanti da quelle più pragmatiche del tecnico salentino.
I precedenti stagionali aggiungono tensione emotiva: nello 0-0 di novembre in campionato, sempre al Maradona, non mancarono momenti di nervosismo, con Conte che accusò Fabregas per presunte simulazioni dei suoi giocatori. Un episodio che rende la sfida ancora più accesa, soprattutto in una gara secca dove ogni dettaglio può fare la differenza.
📌 Gestione delle energie e nodo McTominay
Uno dei temi centrali della vigilia riguarda la gestione delle energie. A sole 72 ore dalla gara del Ferraris, Conte ha sottolineato come il Napoli debba affrontare un Como riposato, reduce dal rinvio della sfida contro il Milan. Questo squilibrio fisico costringe l’allenatore azzurro a valutazioni attente, anche in funzione dell’imminente impegno di campionato contro la Roma.
Il caso più delicato è quello di Scott McTominay. Uscito a fine primo tempo contro il Genoa, il centrocampista scozzese non ha riportato lesioni, ma convive da tempo con una tendinopatia ai muscoli posteriori della coscia, nella zona del gluteo. Per questo motivo, con ogni probabilità, verrà risparmiato in Coppa Italia, con l’obiettivo di averlo al meglio nel weekend.
Diversa la situazione di Elmas e Lobotka, rimasti gli unici centrocampisti titolari disponibili e costretti agli straordinari. Una condizione che spiega perché Conte stia valutando soluzioni alternative e rotazioni mirate, senza però abbassare il livello competitivo.
📌 Probabili scelte: rientri, rotazioni e modulo
Nel consueto 3-4-2-1 diventato il modulo di riferimento, non mancheranno alcune novità. In difesa, Juan Jesus sarà titolare contro il Como anche perché squalificato in campionato, mentre Beukema scalpita per un’occasione dal primo minuto dopo tanta panchina, soprattutto alla luce delle recenti difficoltà di Buongiorno.
Tra i pali, spazio a Milinkovic-Savic, finalmente tornato in ottime condizioni fisiche, mentre sugli esterni si registra il rientro di Politano, reduce da una lesione distrattiva al muscolo semimembranoso della coscia destra. Il suo utilizzo dovrebbe partire dalla panchina, ma rappresenta comunque una risorsa preziosa a gara in corso.
Attesa anche per Mazzocchi, mentre in attacco le valutazioni sono più ampie e intriganti. Alle spalle di Hojlund, Conte valuta non solo la sorpresa Vergara, ma anche l’inserimento di uno dei nuovi acquisti arrivati nel mercato di gennaio.
Attacco brasiliano e nuove soluzioni offensive
Il reparto offensivo potrebbe assumere una forte connotazione brasiliana. Da una parte c’è Giovane, più inserito nelle dinamiche di squadra dopo quasi due settimane in azzurro; dall’altra Alisson Santos, profilo ancora da scoprire ma potenzialmente utile per cambiare ritmo e soluzioni.
Non è esclusa nemmeno l’ipotesi più audace: un turno di riposo per il giovane napoletano e l’impiego contemporaneo di entrambi gli innesti di gennaio. Una scelta che avrebbe il duplice obiettivo di testare nuove soluzioni e sorprendere il Como di Fabregas, chiamato a leggere una partita che potrebbe cambiare volto più volte.
- McTominay verso il riposo precauzionale
- Juan Jesus titolare per squalifica in campionato
- Milinkovic-Savic in porta
- Possibile spazio ai nuovi attaccanti
📌 Un quarto di finale che vale molto di più
Napoli-Como non è solo un quarto di finale di Coppa Italia. È una partita che intreccia ambizioni stagionali, gestione delle risorse e sfide personali. Per Conte rappresenta un altro passo verso la rottura di un tabù personale; per il Napoli, l’occasione di riavvicinarsi a un trofeo che darebbe slancio e fiducia a tutto l’ambiente.
Il Como, dal canto suo, arriva senza pressioni e con la voglia di stupire, affidandosi alle idee di un allenatore giovane ma già capace di far parlare di sé. In un contesto del genere, ogni scelta tattica, ogni rotazione e ogni dettaglio fisico può incidere sull’esito finale.
Per un quadro generale sulla competizione e sul suo valore storico, è possibile consultare una fonte autorevole come il sito ufficiale della Lega Serie A sulla Coppa Italia, che racconta numeri, albo d’oro e significato del torneo.
📌 Conclusione
La sfida tra Napoli e Como promette intensità, scelte coraggiose e un confronto generazionale che arricchisce il racconto della Coppa Italia. Senza McTominay ma con diverse opzioni tattiche, Conte è chiamato a dimostrare ancora una volta la sua capacità di adattamento, tenendo insieme presente e futuro.
Che sia attraverso l’esperienza dei senatori o l’entusiasmo dei nuovi innesti, il Napoli sa di giocarsi molto più di un semplice passaggio del turno. E in una stagione così complessa, ogni vittoria può diventare un punto di svolta, soprattutto quando in palio c’è un trofeo che pesa tanto nella storia e nell’identità del club.
Nessun commento:
Posta un commento